20.5.11

in Giappone

"(...) Avete mai provato ad abbinare una cravatta nera? Non so perché, ma io ne ho comprata una che mi sembrava elegante qualche mese fa, in Italia, ma è quasi impossibile non finire dentro uno stereotipo, mettendola. La cravatta nera è già stata accaparrata da troppe categorie. Su una camicia bianca diventi un cameriere o un partecipante a un funerale, su una camicia dai colori vivi scatta l’effetto clown, su camicia nera sei subito uno yakuza o uno di quelli a cui piacciono i gruppi che erano l’avanguardia negli anni’80. Io ho risolto con una camicia azzurra, poi mi sono guardato ed ero un poliziotto in borghese o anche l’autista di un politico. Fortunatamente non esiste questa categoria in Giappone.
E a proposito di questo argomento, devo fare riparare i miei pantaloni, che si sono aperti sul cavallo. Colpa anche della bici, temo. In Giappone i vestiti lisi o rovinati si buttano, per non parlare della biancheria. Io invece sono un militante del riutilizzo, della toppa e del rammendo, anche nel calzino, se necessario. Quindi ho trovato una merceria e riporterò i miei bregoni a una nuova vita, una vita vintàge"


estratto dal blog PESCeRISO il post intero si può leggere qui

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