24.8.10

Giuseppe





Giuseppe


_Milano


Il mio armadio è verde acido e "basso", il che è carino perché ci posso mettere le cose sopra. Foto, tazze, candele, pupazzetti della Disney (collezione).
Dentro c'è sempre molto più disordine del necessario, ma meno dell'intollerabile.
Due paia di blue jeans scuri, e indosso quasi sempre solo quelli, tranne quando fa molto caldo. Per il caldo metto i bermuda, che - di colore verde chiaro con uno strana trama bianca quasi arabeggiante - costituiscono l'unico strappo alla regola di un vestiario sobrio, a tinta unita, che rifugge i trend ma si affida ai buoni vecchi classici. Polo, per lo più blu o scure, e skinny. I maglioni mi piacciono con il collo coi bottoni, ma non ne trovo facilmente. Camicie ne metto poche perché poi vanno stirate, e io non. Ne ho un paio blu scuro, una in particolare mi fa sembrare un prete; ma per lo più sono azzurre, da completo elegante. Ecco, non capita spesso ma quando devo vestirmi elegante tengo all'assoluta classicità, e anche se una mia amica giovane creativa milanese dice che le mie giacche sono un po' troppo lunghe, io credo che siano perfette.
Il mio capo preferito, anche se lo indosso poco, è una camicia azzurra (chiara) con il colletto alla francese molto aperto e i polsini, e una stoffa di quelle che fa piacere toccarle e guardarle. Credo che mi stia proprio bene. Anche se avendo i polsini è molto elegante, mi piace abbinarla a un abbigliamento casual, tipo jeans e giacca di velluto (verde scuro, molto vecchia, ma non riesco a separarmene).
Sono molto affezionato alle t-shirt "dei concerti", quelle dei gruppi musicali. La mia preferita era una molto semplice, nera, con la scritta "dEUS" (è il nome del gruppo) in verde scuro, sul petto; l'ho avuta per una decina d'anni, ma al sesto buco iniziavano ad essere un po' troppo evidenti e ho dovuto capitolare, e buttarla. Niente foto, quindi.
Nella mia foto però si vede un altro dei miei capi preferiti, una felpa verde, che non ha niente di particolare se non l'immagine, sul cuore, di un coniglietto arancione fosforescente, simbolo degli Zita Swoon (che peraltro sono "cugini" dei dEUS).
Metto anche la foto dell'orologio che ho avuto in regalo da Fabrizia in occasione del nostro fidanzamento, perché è troppo bbono quell'orologio.
Lo scheletro nell'armadio è una maglia da elfo, nera, con maniche e cappuccio a punta. L'ho comprata sei anni fa in un negozietto a Stoccolma, ed era l'ideale per fare un po' lo strambo durante i miei viaggi mitteleuropei. Eh, era un'altra stagione della vita, ora non la uso più; tranne una volta, lo scorso carnevale, ché mi sono vestito da Edward Mani di Forbice, e tornava utile.

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